gian berra trash art home

 

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Trash art is the site where the artist Gian Berra addresses the theme of art treated as rubbish by the global culture. The world becomes a global meltig pot and the evolutionary design of a confused identity is evolving along the lines of a progressive not computable. This is the law of the chaos manageable. It enables a feint anarchy that gives the feeling of freedom. But ignorance is tenaciously maintained through control of the media material and spiritual. For those who see through this deception disguised as a reality that is not an alternative: a waiting room where personal or collective look at the world. While the world is consuming itself.

The words of this website are in English to speak to the world. The items are in English so as not to allow the Italians to read the mind of one who looks at them from a waiting room. Gian Berra lives the sad reality of a people that matures with little effort.

Gian Berra can only observer to be at ...

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free books in internet by Gian Berra...

free in internet:

Caos Barocco, Segusino, la valle dei mulini, Gian Berra 2012

Viaggio poetico con poesie, foto, racconti di Gian Berra

 

free in internet:

Pederobba, osteria da Rafael, Gian Berra 2012

Distrutta per sempre come un rifiuto inutile un pezzo di storia delle umili ma preziose radici della civiltà del Veneto. Un popolo si perde per sempre senza saperlo.

http://justpaste.it/pederobba

 

 

http://justpaste.it/pederobba

Pederobba, Covolo di Piave,

Ecco l'ultimo atto di un massacro prodotto dall'ignoranza. I vecchi non sanno cosa hanno perduto. Ormai essi vivono come perduti nella assenza di identità. Un campanile e riti inutili nascondono la mancanza di ricordi. Hanno rifiutato un passato visto solo come miseria e paura. Gente che si è chiusa per sempre nella gabbia in cui è stata rinchiusa la loro coscienza.

E cosa fanno i giovani? I nostri figli accettano impotenti la distruzione di ogni ricordo delle loro radici. Non hanno nulla da ricodare o da ammirare. Un deserto culturale creato dai loro padri è il solo esempio di realtà che conoscono. 

 

 

 

http://trashart.altervista.org/index.htm

http://picasaweb.google.com/gian.berra

 

gian berra (gianberra) on Scribd

http://www.scribd.com/gianberra

 

http://www.scribd.com/baroque2  

( pagina pubblica di baroque2 su scribd)

 

http://issuu.com/gianberra

 

http://gianberra.wordpress.com/ 

http://baroquedecadence.altervista.org

the baroque mask of gian berra and gian berra

 

http://digilander.libero.it/gian.berra2

gian.berra2

 

http://utenti.lycos.it/gianberra2/

gianberra2

http://gian-berra.webs.com/

the baroque mask of gian berra

 

http://sites.google.com/site/veniceworldart/

venice world art

http://sites.google.com/site/gianberrasite/

gianberra-site

 

http://stores.lulu.com/baroque

   (Pagina di lulu.com sulle opere di gian berra)

 

http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Gian+Berra/25393.html

gallery in London

http://www.babelearte.it/tipoartista.asp?arid=628&lid=

Babelearte

http://picasaweb.google.com/gian.berra/Segusino

Album di foto dedicato a Segusino

http://gian-berra.blogspot.com/

Blog su gian berra

http://baroccocreativo.blogspot.com/

Blog sul neobarocco

http://picasaweb.google.com/gian.berra/GianBerraOpereDellaMostraASegusinoDicembre2008#

Tante foto di gian berra

http://segusino.blogspot.com/

 

Il primo space dedicato a gian berra

http://gian-berra.blogspot.com/

 

Un altro blog di gian berra

http://picasaweb.google.com/gian.berra/GianBerraOpereDellaMostraASegusinoDicembre2008#

Le opere esposte alla mostra di dicembre 2008 a Segusino

 

http://picasaweb.google.com/gian.berra

Altre foto dell'opera di gian Berra

http://www.lulu.com/product/libro-a-copertina-morbida/caos-barocco/2503788

 Il libro di poesie e racconti di gian berra, gratis su lulu.com

http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/wasere/2158835

 Il romanzo di " Wasere, cuore di drago" reperibile su lulu.com

 

http://stores.lulu.com/baroque

 

Pagina di lulu.com sulle opere di gian berra

 

 babelearte.it/tipoartista.asp?arid=628&lid=

Babelearte

http://picasaweb.google.com/gian.berra/Segusino

Album di foto dedicato a Segusino

 

 

EMILIO VEDOVA: GIAN BERRA remembers:

It was 1980 when Gian Berra met the old teacher Emilio Vedova in the ancient rooms of the Academy of Belle Arti of Venice. It was too much not one August heat when that bashful and taciturn teacher attracted me that a po was held removed by everybody. I was nearby him and I greeted him waking up again you give him on the thoughts. It seemed distracted. But it was only a pretense. For him the real world was only a hindrance to observe. This way it observed me that I turned him the word as a something from extended indagare.Mi the hand as to test the air. Then without speaking it looked me in the eyes.Thin and a rigid po used its elegance as a necessary support. It brought suspended to the neck the glasses, tied up with a ribbon of black velvet. It exhorted me to speak, to express me.Few words of presentation and I asked him of his/her job. He spoke few and it checked every instant his thoughts. When I looked for a po of confidence it lost him in vague questions looking for new thoughts. You saw well that was tired to discuss of art, hewould have preferred there perhaps we were found down to the cafe of forehead.I remembered one photo of his of the postwar period: it withdrew him young and well put, with of the beautiful hair and the dark beard that it framed that dreamy face. Now the age misted its figure but it did him with big respect.In that diaphanous painting of his and from the signs without color its dream was. Free gestures that asked only to fly without standstill inside the idea that had ever wanted to contain in a recognizable form. A form dark sort of feelings without sure beaches.And it held her secret that form, clear in the fear to ruin her/it. To appear too much to the others. But also to itself same.An old teacher painter of Montebelluna (TV) it told me that in the thirties he met him every day when it went to study to the academy of Belle Arti to Venice. He didn't have the money to frequent it, but they welcomed him the same. Held indeed us to make that school!Emilio Vedova has now gone. As Totems stay out of the time its works, witnesses of a dream that know so much of hope and of game. A game that attracts all the sensitive people to what doesn't have a defined identity.Life manifests himself to so many mysterious levels and Emilio Vedova has done better than his to explore them.

 November 2006, Gian Berra

EMILIO VEDOVA: GIAN BERRA ricorda:


Era il 1980 quando Gian Berra incontrò il vecchio maestro Emilio Vedova nelle antiche sale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Era un agosto non troppo caldo quando mi attirò quel professore schivo e taciturno che si teneva un po’ scostato da tutti. Gli ero vicino e lo salutai risvegliandolo dai sui pensieri. Pareva distratto. Ma era solo una finta. Per lui il mondo reale era solo un impiccio da osservare. Così osservò me che gli rivolgevo la parola come un qualcosa da indagare. Mi tese la mano come a saggiare l’aria. Poi senza parlare mi guardò negli occhi.
Magro e un po’ rigido usava la sua eleganza come un supporto necessario. Portava appesi al collo gli occhiali, legati con un nastro di velluto nero. Mi esortava a parlare, ad esprimermi.
Poche parole di presentazione e gli domandai del suo lavoro.
Parlava poco e controllava ogni attimo i suoi pensieri. Quando cercavo un po’ di confidenza si smarriva in domande vaghe cercando nuovi pensieri. Si vedeva bene che era stanco di discutere di arte, forse avrebbe preferito ci fossimo trovati giù al bar di fronte.
Ricordai una sua foto del dopoguerra: lo ritraeva giovane e ben messo, con dei bei capelli e la barba scura che incorniciava quel volto sognante. Ora l’età appannava la sua figura ma lo faceva con gran rispetto.
In quella sua pittura diafana e dai segni senza colore stava il suo sogno. Gesti liberi che chiedevano solo di volare senza sosta dentro l’idea che mai aveva voluto racchiudere in una forma riconoscibile. Una forma oscura fatta di sensazioni senza lidi sicuri.
E la teneva segreta quella forma, palese nel timore di rovinarla. Di mostrarsi troppo agli altri. Ma anche a sé stesso.
Un vecchio maestro pittore di Montebelluna (TV) mi disse che negli anni trenta lo incontrava tutti i giorni quando andava a studiare all’Accademia di Belle Arti a Venezia. Non aveva i soldi per frequentarla, ma lo accolsero lo stesso. Ci teneva davvero a fare quella scuola!
Ora Emilio Vedova se ne è andato. Restano come Totem fuori dal tempo le sue opere, testimoni di un sogno che sa tanto di speranza e di gioco. Un gioco che attira tutte le persone sensibili a ciò che non ha una identità definita.
La vita si manifesta a tanti livelli misteriosi ed Emilio Vedova ha fatto del suo meglio per esplorarli.

Novembre 2006, Gian Berra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


la strega - the witch

picture of gian berra 1996

Here is an old picture of many years ago. The witch is a figure that bewares the world as garbage of to rearrange. I have thought and dreamt a relative order and never absolute. But it is an uncomfortable position that never satisfies. but what does it care? The witch plays his/her occasion and alive without present. My art is also without present and with little programmed future. This is an adventure that gives taste to the life. What an amusement!

Gian Berra

Ecco un vecchio quadro di tanti anni fa. La strega è una figura che guarda il mondo come spazzatura da riordinare. Ho pensato e sognato un ordine relativo e mai assoluto. Ma è una posizione scomoda che non accontenta mai. ma che importa? La strega gioca la sua occasione e vive senza presente. Anche la mia arte è senza presente e con poco futuro programmato. Questa è una avventura che dona sapore alla vita. Che spasso!

 

 

ballerine - ballerinas

picture of gian berra 2001

The dance hocks an instant of great appointment and work. The dance lives an instant of present that ends in a puff. Then I wonder me what the future will be. but there are no answers to attends him sensa sense. my art is as a dance that uses the instant as a possible territory. Does thing stay then?
Few or void riempie the desire to act in the reality of the dream after every attempt to paint the life. Another image stays painted only by to look when the occasion of a moment allows him/it.
What a fortune!

Gian Berra

 

La danza dura un attimo di grande impegno e fatica. La danza vive un attimo di presente che finisce in un soffio. Poi mi chiedo cosa sarà il futuro. ma non ci sono risposte all'attesa sensa senso. la mia arte è come una danza che usa l'attimo come un territorio possibile. Poi cosa resta?
Poco o nulla riempie la voglia di agire nella realtà del sogno dopo ogni tentativo di dipingere la vita. Resta solo un'altra immagine dipinta da guardare quando l'occasione di un momento lo permette.
Che fortuna!

 

Trash art è il sito dove l'artista Gian Berra affronta il tema dell'arte trattata dalla cultura globale come spazzatura. Il mondo si trasforma in un meltig pot globale e il progetto evolutivo di una identità confusa si evolve lungo le linee di una progressione non calcolabile.
Questa è la legge del caos governabile. Essa permette una finta anarchia che dona la sensazione di libertà.
Ma l'ignoranza è con tenacia mantenuta attraverso il controllo dei media materiali e spirituali.
Per chi vede attraverso questo inganno mascherato da realtà non resta che una alternativa: Una sala d'aspetto personale o collettiva dove guardare il mondo che si consuma.

Le parole di questo sito sono in inglese per parlare con tutto il mondo. Le parole sono in inglese anche per non permettere agli italiani di leggere il pensiero di chi li guarda da una sala d'aspetto. Gian Berra vive la triste realtà di un popolo che matura con troppa fatica. Gian Berra non può che stare a ossevare...